Come calcolare il rendimento a scadenza di un'obbligazione
Di Redazione 10BONDS
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Il rendimento effettivo a scadenza, noto anche come Yield to Maturity (YTM), è uno degli indicatori principali per confrontare obbligazioni con cedole, prezzi e scadenze differenti.
Il rendimento a scadenza è il tasso di attualizzazione che rende uguale il valore attuale dei flussi finanziari futuri al prezzo dell'obbligazione.
Cedola e rendimento a scadenza: la differenza
Immaginiamo un'obbligazione con:
- Valore nominale: €1.000.
- Cedola annuale: €40.
- Prezzo di acquisto: €950.
- Scadenza residua: cinque anni.
La cedola nominale è pari al 4% del valore nominale.
Il rendimento a scadenza, però, considera anche la differenza tra €950 pagati e €1.000 rimborsati alla scadenza.
Se assumiamo cedole annuali, rimborso integrale e nessun costo aggiuntivo, il rendimento lordo effettivo a scadenza è circa il 5,16%.
Come si calcola il YTM?
Il calcolo risolve l'equazione che uguaglia il prezzo ai flussi futuri attualizzati.
Per un'obbligazione a cedola fissa, i flussi comprendono le cedole e il rimborso finale.
Nella pratica occorre considerare anche frequenza cedolare, convenzioni di calcolo, date effettive e rateo maturato.
Perché utilizzare il rendimento a scadenza?
Permette di confrontare obbligazioni con caratteristiche contrattuali differenti, ma non elimina le differenze di rischio.
Il YTM non rappresenta un rendimento garantito: presuppone che i flussi previsti vengano effettivamente pagati e che il titolo sia mantenuto fino alla scadenza.
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